E’ estremamente sorprendente… considerare come in natura
ogni componente, sia pure la più microscopica, svolga importanti
funzioni per il sistema particolare in cui essa è inserita
e per il sistema generale di cui tutto fa parte.
Piante considerate nocive od infestanti, come la gramigna o il rovo,
si rivelano utili per la depurazione del sangue e nella cura del
diabete, oppure, secondo i casi, per la stabilità dei terreni,
la loro permeabilita, la loro rinaturalizzazione.
Così assunta, la questione ci induce a considerare come sia
necessario, nei confronti delle componenti naturali e dall'ambiente
acquisire nuovi atteggiamenti attraverso rinnovati modelli di pensiero.
Non l'essere umano al centro di tutto, da cui tutto dipende e per
cui tutto si muove, ma la tessera uomo quale componente del mosaico
generale, in cui la mancanza di un solo tassello è causa
di instabilità e di mancato coordinamento delle parti.
Gli alberi, le montagne, il mare nonchè le strutture naturali
più semplici diventano, cosi, elementi da salvaguardare e
valorizzare, non solo per la loro intrinseca bellezza, ma per il
"contributo" che essi danno alla stabilità di quel
sistema naturale di cui la stessa vita umana
fa parte e da cui dipende.
Non esiste azione cosciente positiva che non ponga le proprie
basi su una solida conoscenza.
Solo chi ignora le funzioni delle parti puo sentirsi libero di agire
senza limiti, spesso contro i propri interessi. |