IL PARCO Il verde continuo dei boschi su ogni altopiano, gli splendidi panorami che si godono dalle vette di Montevergine, del Vallatrone, di Toppola grande e Ciesco Alto sul Golfo di Napoli, sulla cittą di Avellino, sulla Pianura Nolana, incantano il turista che visita il Partenio. Conoscere il Partenio significa rivivere le emozioni di una storia millenaria in simbiosi con la Natura!
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GEOMORFOLOGIA

I Monti del Partenio fanno parte del versante Campano dell’Appennino Meridionale e si estendono lungo un monoclinale che da San Felice a Cancello si prolunga fino a Mercogliano.
L’area del Parco Partenio si trova nell’unità idrogeologica dei Monti D’Avella-Montevergine- Pizzo di Alvano, compresa tra la Valle Caudina e di Maddaloni a Nord, la Piana di Nola e Salerno ad Ovest, la Valle del Torrente Solofrana a Sud.
Ad Est l’area, per un versante, è compresa tra la Valle del Fiume Sabato e, per l’altro, si affaccia sull’Alta Irpinia.

Il Bacino imbrifero maggiore è quello del Fiume Calore, che percorre l’area a Nord del Partenio. Il territorio è comunque, percorso da una rete di piccoli torrenti a sviluppo limitato.
La maggior parte dei piccoli corsi d’acqua, originati da sorgenti montane, presenta percorsi sotterranei, data la natura calcarea del terreno.

La struttura fondamentale del territorio è, infatti, la roccia calcarea che, però, non ha influenzato, se non minimamente, la composizione del suolo, che rimane formata da materiale piroclastico.

Naturalmente la composizione del suolo è andata differenziandosi negli anni, per cui oggi ci troviamo di fronte a quattro principali gruppi.
Il maggiore è composto dai materiali vulcanici. Questi terreni hanno una ottima fertilità e coprono circa il 70% del Partenio.

Vi sono, poi, i suoli che, grazie agli agenti atmosferici, si sono depositati nelle zone montane pianeggianti, le Valli, che presentano struttura più piccola ed argillosa rispetto a quelli piroclastici. Seguono i suoli costituiti da argille che hanno poca fertilità. Infine troviamo i suoli a struttura calcarea e mista, soprattutto nella fascia a sud del territorio.

E’ proprio la diversa morfologia che ha consentito, negli anni lo sviluppo di boschi, la presenza di una flora e fauna diversificate, di terreni fertili e di paesaggi suggestivi.
Il Partenio è diversamente interessato anche da fenomeni carsici e fossiliferi. Dove il suolo è formato da roccia calcarea , l’erosione delle acque, nei secoli, ha prodotto strutture del tutto suggestive.
Famose sono le Grotte di Camerelle, degli Sportiglioni, di San Michele Arcangelo sul lato sud del Partenio, e La Grotta di Mattiuccio e Grotta Candida sul lato nord.
Il Torrente Caudino ed il Clanio, poi, creano forre e sbalzi d’acqua come le Cascatelle e la cascata di Acquapendente.

Dal punto di vista geologico, ma anche scientifico, non vanno sottovalutati i fenomeni fossiliferi del Partenio.
In varie parti del territorio, in presenza di rocce calcaree, è facile rinvenire Stromatoliti, Migliolidi, Nerinee, Diceratidi, Spiroline, Brachiopodi, Radiolari, Rudistacee.
Esistono zone, spesso lungo i corsi d’acqua, in cui è possibile rinvenire Fossili di Gasteropodi e Lamellibranchi come Murex, Brandaris, Deodora italica, Cardium, Pecten, Chlamis.

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