COMUNE DI FORCHIA

Forchia

Comune della provincia di Benevento, situato alle falde della catena montuosa del Partenio, ai confini tra la Valle Caudina e la piana di Caserta. La presenza di forme insediative sparse è confermata da recenti ritrovamenti archeologici in località Rella dove esistono resti di canalizzazioni di epoca romana, reperti di ceramiche che vanno dal periodo imperiale all’alto Medioevo. Nel tempo assunse una conformazione a due poli che, sebbene poco distanti, non riuscirono a saldarsi in epoca moderna. L’aggregato di forma ellittica è il risultato della breve traslazione degli abitanti dal casale altomedioevale, derivato dalle matrici della pianificazione romana alla fortificazione spontanea. Il toponimo deriva dal latino farcula, diminutivo di furca, col significato geografico di “passo, stretto, gola montana”. Molti studiosi ritengono che l’abitato si sia sviluppato in prossimità delle Forche Caudine, dove nel 321 a.C. l’esercito romano fu duramente sconfitto e umiliato da quello sannita. Le notizie sul paese sono poche e limitate ai primi secoli del Medioevo, mentre in età anteriore è attestato solo come casale di Arpaia. Divenuto paese di confine e assegnato al principe Siconolfo di Salerno e ai suoi alleati capuani nella divisio ducatus fu sede di gastaldato col nome di Furcule. Dell’esistenza di questo gastaldato si ha notizia già nell’ottobre dell’832, quando appare come iudiciaria detenuta dal gastaldo Pietro, dai principi Landolfo I, Atenolfo II e Atenolfo III. Di Forchia non si sa altro in età medioevale; ma, proprio per la sua posizione e per essere stata sede di gastaldato, è possibile supporre che già nel IX secolo dovette esservi eretto un fortilizio che controllava un’importante zona di passo. Seguì le vicende feudali di Arpaia di cui era diventato un semplice casale dipendente. Appartenuta nel 1404 agli Stendardo di Arienzo, passò dai Della Leonessa ai Guevara, ai Carafa, ai Caracciolo.