COMUNE DI SPERONE

Sperone

Sperone, paese della provincia di Avellino, è ubicato geograficamente nella Valle del Baianese (Bassa Irpinia), al confine con la provincia di Napoli. Dista 20 Km dal capoluogo e si trova a 175 metri s.l.m. di altezza, ed è attraversato dalla SS. 7 bis primaria arteria di collegamento tra le provincie di Napoli e quella di Avellino. Il suo toponimo di derivazione incerta, secondo alcuni storici, va collegato alla posizione geografica o a un elemento antroponimico. La prima citazione storica risale al 1160 (cartula census) conservata nell’archivio dell’Abbazia di Loreto di Montevergine divenendo, poi, casale di Avella di cui ha condiviso le vicende feudali fino al 1837, anno in cui ottenne l’autonomia municipale e amministrativa per decreto di Ferdinando di Borbone - Re delle Due Sicilie. L’economia del Comune da prevalentemente agricola, con un’intensa coltura di noci e nocciole, nel corso degli anni a seguito di una trasformazione del territorio sotto il profilo urbanistico ed edilizio, ha registrato una crescita notevole del settore terziario e di quello commerciale e artigianale. Interessate la presenza nel territorio comunale di un polo della piccola e media industria che ha favorito la collocazione all’interno dell’area PIP di aziende. Importante la presenza di aziende impegnate nella trasformazione e nella lavorazione della nocciola, nonché di quella per la produzione di cioccolato. Tra gli edifici più interessanti sotto il profilo storico e architettonico va annoverata la Parrocchiale della Santissima Annunziata costruita nel corso del ‘700 e ampliata nel XIX secolo. Molto più antica e ricca di storia è la chiesa di S. Elia. L’edificio sorse nei pressi di una cappella seicentesca in cui è conservato un affresco con l’immagine del Profeta Elia. Di derivazione pagana, ma con toni folkloristici la manifestazione del “MAIO” del 20 febbraio in concomitanza dei festeggiamenti del Santo Patrono. Il 20 febbraio, il “MAIO” (tronco d’Albero di ragguardevoli dimensioni) secondo una tradizione “ritualizzata”, viene portato in sfilata tra le vie del paese accompagnato da musica e botti. L’albero viene poi issato e venduto all’asta destinando il ricavato alla chiesa in onore di S. Elio Profeta.vante.