Museo Antiquarium di Mercogliano

L’Antiquarium di Mercogliano, inaugurato il 18 aprile 2009 in occasione dell’XI Setti mana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sorge presso la Cripta della Chiesa della SS.ma Concezione nel punto più alto del borgo medievale di Capocastello. La Cripta è costituita da due ambienti comunicanti , entrambi con volta a vela, pavimento in terra battuta e pareti in pietra locale. Nel secondo ambiente si trovano i resti degli “scolatoi”, su cui venivano posti i corpi dei defunti per l’essiccazione, e il cosiddetto vano– ossario, utilizzato in seguito all’abbandono dell’uso del seppellimento in Cripta per conservare i corpi dei defunti e al quale era possibile accedere attraverso una botola collegata alla soprastante chiesa. Perduta la funzione cimiteriale, presumibilmente tra la seconda metà del XIX e gli inizi del XX secolo, la Cripta è stata utilizzata fino ad epoca recentissima come ricovero per animali. Il materiale esposto è stato rinvenuto nel corso delle indagini archeologiche effettuate tra il 1990/1991 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Salerno Avellino e Benevento presso il Castello di Mercogliano e nel corso degli interventi di restauro della stessa Cripta Il percorso espositivo è stato pensato seguendo un ideale ordine cronologico, che parte dal materiale ceramico e numismatico più antico ritrovato all’interno del Castello, datato al XII–XIII secolo fino ad arrivare a manufatti , databili tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età moderna. In parti colare si trova vasellame fine da mensa databile tra il XII e il XV secolo (piatti , coppe, bacini, boccali), generalmente utilizzato per imbandire la tavola, manufatti in protomaiolica, acroma e acroma dipinta a moti vi spiraliformi rinvenuti in associazione a ceramiche ad impasto grezzo desti nate alla cottura dei cibi (olle, tegami, coperchi) e alcune lucerne di invetriata verde di XIII-XIV secolo. Tra i materiali di fine Medioevo e di Età moderna si trovano manufatti di smaltata a disegni blu, piatti e coppe di graffita (decorati da rombi, circonferenze concentriche, graticcio, tratti obliqui racchiusi da circonferenze, foglie polilobate o lanceolate, fusi, fasce verticali, spirali) e numerosi esemplari di boccali, botti glie, scodelle e lucerne di smaltata monocroma bianca e policroma. Di grande pregio sono inoltre alcuni frammenti ceramici, le fibbie di ferro e di bronzo, le medaglie devozionali e una numerosa serie di raffinati bottoni metallici, alcuni dei quali ancora conservano i lembi della stoffa su cui erano cuciti , rinvenuti nel corso dello scavo condotto negli ambienti della stessa Cripta della SS. Concezione e databili tra il XVII e il XIX secolo. All'interno dell'Antiquarium è, infine, esposta un’epigrafe romana di età augustea rinvenuta reimpiegata in Via San Francesco.