Santuario di San Silvestro - Sant'Angelo a Scala

Il Santuario di San Silvestro Papa è una piccola chiesa arroccata su una guglia rocciosa alle pendici del Monte Vallatrone, a 900 metri di altezza, al confine tra i comuni di Sant’Angelo a Scala e Summonte. I pellegrini possono raggiungere il luogo attraverso due strade: una che parte da Summonte ed è più pianeggiante, l’atra, quella più nota, parte dal Comune di Sant’Angelo a Scala attraverso un senti ero sconnesso e ciottoloso e porta fin sul piazzale, al quale si accede attraverso un arco di pietra calcare. La Chiesetta presenta una facciata di pietra bianca, un elegante portale in pietra finemente scolpito e la torre campanaria che domina il borgo circostante. Al suo interno si trova una campana in bronzo che deve essere suonata da tutti gli escursionisti che riescono ad arrivare alla fine del percorso. Al suo fianco sorge la grotta di San Silvestro, dove sgorga una piccola sorgente. Secondo la tradizione locale, le acque della fonte hanno proprietà terapeuti che miracolose. Ogni anno tanti fedeli salgono al santuario in segno di devozione o per chiedere una grazia. L’ultimo “miracolo” avvenuto per mezzo di queste acque è stato di recente: una bambina napoletana con una grave malattia della pelle, che i medici davano per spacciata, lavandosi con l’acqua “sporca” è guarita inspiegabilmente. I medici dei diversi ospedali d’Italia e dell’estero non hanno saputo dare una spiegazione della guarigione. I genitori della bambina ogni anno quando i Santangiolesi fanno la fiaccolata vengono insieme alla bambina per risalire con fede la montagna e ringraziare per la grazia ricevuta. Ogni anno poi a Sant’Angelo a Scala il 31 dicembre, festa del Santo, ma soprattutto il lunedì in Albis si fa una grande festa che ha sempre richiamato pellegrini da tutta la Regione e anche dalle Regioni vicine. L’acqua viene raccolta in due distinte vasche, una impiegata per bere, l’altra per bagnarsi. La grotta alimenta da secoli la leggenda, secondo cui le sue acque curati ve avrebbero guarito dalla lebbra Costanti no, dietro intercessione di Papa Silvestro.